venerdì, agosto 25, 2006

Notturna a Calafuria - 23 Agosto 2006

Partecipanti: Mauro, Vittorio(Fotografo), Alex(Cineasta), Federico
Immersione: 60 minuti, MaxProf:29m, Visibilità: Buona

Il traffico di questi giorni di vacanze estive non agevola gli spostamenti e si arriva a Calafuria abbastanza in ritardo rispetto ai piani. Federico è già sul posto.
Appena arrivati vediamo una massa indescrivibile di subacquei (una quindicina) già intenta a vestirsi. L’impatto dà l’idea che dovremo prendere il biglietto per tuffarci in acqua.
Con un super sprint dato dalla forza della disperazione, anch’ io, il più lento dei lenti sfoggio una velocità di vestizione da competizione stupendo tutti.
In men che non si dica, io e Vittorio anticipando il grosso della massa dei subacquei siamo in acqua.
Subito dopo arrivano Alex e Federico, un rapido controllo e ci si porta all’uscita del canale alla ricerca della boa sommersa. La visibilità dalla superfice non è buona e non si riesce a vedere bene. Un gruppo di subacquei ci ha consigliato di seguire la rotta dei 300 gradi però da un punto molto diverso da quello di partenza che ci ha consigliato Riccardo, la boa non si riesce a trovare.
Si decide di scendere in un punto che più o meno dovrebbe andare bene e si arriva proprio sopra tre subacquei che stanno giocando con un polpetto, probabilmente lo stesso che abbiamo visto venerdi scorso ad inizio immersione e sicuramente lo stesso che abbiamo trovato e filmato alla fine di questa immersione.
Non avendo trovato il punto di partenza (la boa sommersa .. ed iniziamo bene ) , decido per una rotta intermedia intorno ai 260 gradi, che valuto approssimativamente da un paio di sassoni che mi sembra di riconoscere. Dopo una rapida pinneggiata si arriva all’inizio della cigliata, presa leggermente troppo a destra, ma la correzione è rapida.

Qualche buchetto purtroppo vuoto nella prima paretina, ma subito dopo eccoci davanti alla famosa alicia mirabilis che mi aveva colpito nella scorsa immersione. Questa attinia appoggiata sulla parete è veramente particolare per lunghezza del tronco e tentacoli. Ci si ferma per fotografarla e filmarla.
Questo è il primo post con filmati, abbiamo da affinare la tecnica, ma presto spero che avremo anche dei clip di qualità comparabili con le foto.



Si procede e poco dopo ecco il buco con i gamberi che nella scorsa immersione mi aveva fatto notare ìLuce.

Vari cerianthos ed anemoni fioriscono sulle pareti che seguono, eccone una piccola rappresentanza:

Serpule e Paguri non mancano all’appello. Da notare l’attinia che sta iniziando a crescere sul guscio.

Una bella seppiolina, rimane quasi immobile sulla parete, quasi in posa per farsi fotografare. Viene anche filmata, ma vi risparmio il filmato perchè e venuto troppo sfuocato.


Ecco il primo corallo, mai io ho in mente ben altro. Una splendida cavità totalmente ricoperta di corallo, che vista in particolare da sotto è veramente spettacolare.

Purtroppo non mi ricordo bene il punto in cui ci aveva portato Riccardo. Avevo in mente che si era svalicati in qualche punto, ma i ricordi sono veramente vaghi. Più volte faccio puntate verso l’interno per cercare quel punto, ma proprio non ci siamo. Al ritorno di uno dei miei svalicamenti, ritrovo tutti intorno ad una murena in tana niente male, siamo sui meno ventisei metri.


Si arriva ancora più bassi intorno ai meno ventotto dove una vivace aragosta dopo essere fuggita in varie direzioni si rintana. Il mio computer segnala che stò per uscire dalla curva , invito gli altri a prendere la direzione del ritorno, siamo tutti con oltre cento bar in bombola.

Si parte ripercorrendo la strada dell’andata, ma subito mi rendo conto che non è la cosa da fare. Dopo cinque minuti di ritorno il mio computer mi ha già schioccato 3 minuti di deco. Faccio un rapido calcolo è se si continua così , dieci minuti di deco non ce li leva nessuno. Decido di salire tre, quattro metri ed inizio a sfanalare indicando al gruppo di salire.
Prima di avere attenzione passa parecchio e la cosa mi stressa ed innervosisce abbastanza.
In quel momento avrei voluto avere un telecomando per fare spengere tutte le macchine fotografiche per essere cagato.
Vittorio che è il più vicino capisce che sono in una situazione di disagio ed inizia a seguirmi, io inizio a pinneggiare e finalmente vedo anche gli altri due seguirci. Appena vedo il sottoscritto ed il resto del gruppo riprendere un quota di sicurezza, mi tranquillizzo.

Si ritorna tenendo la una rotta di 60 gradi e si arriva dopo una decina di minuti al punto di partenza dove ritroviamo il nostro amico polpetto, che viene addirittura filmato in una sua performance di fuga a molla.



Questo polpo ormai o si decide a cambiare posto od il suo destino sarà quello di essere preso di mira da ogni subaqueo che si immerge a Calafuria. Non lamentatevi del fuoco del filmato, abbiamo ancora da mettere a punto qualche dettaglio

Intanto che si effettua la sosta di sicurezza, si gira tra i grossi massi all'imbocco del canale e come nell'immersione precedente siamo invasi da queste piccole larve di non si sà cosa, che attaccano ogni fonte luminosa.
Emergiamo e con nostro stupore scopriamo che siamo vicino a Natale. La scogliera di Calafuria, piena di subacquei a tutte le altezze con torce e luci chimiche la illuminano con un effetto presepe, mannaggia manca la foto. Vittorio invece come suo solito guarda le stelle e cerca di spiegarci le varie costellazioni.
Rinuncia poco dopo capendo che è inutile gettare perle ai porci.
Insomma grande immersione, mancava solo la cigliegina sulla torta con il paradiso del corallo mancato, ma per questo ci vuole Riccardo.

Per concludere la serata cosa poteva mancare?
Il piatto di pasta di mare, cuoricini all'astice (forse) e poi frittino misto decompressivo.
Poncino alla Livornese, consigliato da Federico poi tutti a casa.... o quasi.
Voi gente che eravate a casa davanti alla tv con le pantofole meditate.


Ps: Il fatto che Federico in ogni foto abbia il bicchiere in mano è un caso, in realtà è astemio.

lunedì, agosto 21, 2006

Immersione all'altare di Portofino - 21 Agosto 2006

Partecipanti: Alex(Fotografo) e Paolino
Immersione: Altare Portofino.

Iniziamo con il dire che anche lunedi purtroppo, io e Paolino siamo dovuti andare a Portofino.
All'imbarco la direzione da prendere era ancora ignota, ma dopo vari "consigli", Antonio ha preso una decisione democratica: " andiamo all'altare".
Appena scesi una murena che era fuori tana ci dà il benvenuto, ma appena ci vede si rintana e non si fa fotografare.

ma per fortuna una bella musdea sembra imbalsamata e si fa ritrarre senza problemi.

Scendendo più in profondità una micro flabellina mi viene indicata da Antonio. Io non sò proprio come abbia fatto a vederla, ma io sono riuscito in ogni caso a fargli una bella macro.

Subito dopo è iniziata la sagra delle flabelline ed allora mi sono divertito a fare un pò di macro

Un mega scorfano immobile aspettava una foto ed eccolo accontentato.

Qui siamo abbastanza profondi il tempo di scattare una foto e poi era ora di risalire perchè abbiamo accumulato un pò di deco.


Anche nel momento della tappa non siamo soli, eccoci giunti in tappa con i nostri pesciolini che ci fanno compagnia.


Alla prossima.
Ciao a tutti by Barbiero.

venerdì, agosto 04, 2006

Secca Carega 2 (il ritorno) - Lunedi 31 Luglio

Partecipanti: Alex (Fotografo), Mauro
Immersione: 48 minuti, MaxProf: -43m, Temp: 23°

Questo Lunedì con decisione all'ultimo momento io ed Alex siamo partiti, per Portofino.
Senza stranamente trovare incidenti, code e disastri siamo arrivati in orario, anzi forse anche in anticipo all'European Diving.
Si parla fare il tuffo in relitto, ma minacciando il dirottamento del gommone, ci si imbarca sul gommone che ci porterà alla secca Carega. Il gommone è pieno di Open e si profila un'immersione a quota -20m.
L'occhietto lucido di Alex commuove Antonio (il titolare del diving) che ci grazia, dicendo "Fatevi la parete in basso che noi vi seguiamo da sopra".


A questo punto il sorriso torna negli occhi di Alex, che mi guarda tutto soddisfatto, dicendo :"Allora guido io, che ho ancora stampata l'immersione di Lunedì scorso, mi raccomando manteniamo le aragoste a destra e le murene a sinistra e seguiamo la parete fino alle cernie". L'immersione inzia, io e Alex ci fiondiamo giù nello splendore dell'azzurro cristallino dei 30 metri di visibilità. .



Sono a circa -25metri, tre o quattro metri sotto Alex, quando mi sento toccare una pinna, è uno degli Open che non avendo capito bene, che noi saremmo scesi più bassi, mi stava seguendo. Fortunamente per lui, Antonio lo riviene a prendere per la collottola e lo riporta sù. Noi si scende rapidamente fino a -43 metri.
Come al solito Alex, sbaglia l'immersione, si era detto aragoste a destra ed invece sono tutte a sinistra, per non parlare delle murene, anche loro dalla parte sbagliata.
Come ogni fotografo subacqueo che si rispetti, tutto preso a fotografare un nudibranco da 3 millimetri, porge il suo bel culetto ad una murena (chiaramente a destra) di tre metri, ansiosa di morderlo.



Tutto bellissimo, il grosso del gruppo ci segue una quindicina di metri sopra. La parete infine si chiude e ci invita a salire. Ci ricongiugiamo agli altri ed addesso siamo a quota -20m. Siamo adesso in paradiso, cernie di tutte le dimensioni ci passano davanti, io preso da un attimo di narcosi da basso fondale, ne inizio a seguire una.






Siamo a circa quaranta minuti d'immersione ci guardiamo i manometri, io sono a 100 bar abbondanti, Alex qualcosa di piu. E' proprio vero che in secca Carega ci si dimentica di respirare, cosa ci volete fare, si è troppo presi nel guardare questo meraviglioso fondale.

Si esce e poi come da prassi, spaghetto all'aragosta e vinello bianco.
Purtroppo è ora di tornare, saremmo rimasti ancora un poco, ma paparino era nervoso e strombazzava fuori dal ristorante per farci uscire.

Vabbè, la prossima volta non gli dico dove andiamo, sè no è sempre la stessa storia, arriva sul più bello e rovina tutto!

giovedì, agosto 03, 2006

Grigliata di Mezza Estate

Partecipanti: Alex,Mauro,Federico,Lorenzo Bramanti e amica,Gianfrà,Vittorio e Andrea.

Eccoci, ci siamo... Abbiamo fatto la spesa e siamo pronti per la serata.
Si arriva a Framura alle 21:00, dopo varie traversie, tra le quali quella di non avere il cavatappi, ma tante bottiglie di vino, ci siamo.
Sbrighiamo rapidamente le varie formalità quali vestizione e tuffo, guidato magistralmente da Alex.
Quest'ultimo è però ingiustamente accusato di aver guidato male l'immersione.Probabilmente perchè non ci eravamo messi bene daccordo su che immersione fare...Eh..Eh.
Era il pinnacolo, oppure dietro il porticciolo...? Mah nel dubbio l'abbiamo fatta in mezzo.

In ogni caso le nostre menti erano tutte proiettate sulla spiaggia ed infatti è da qui che inizia la storia.
Sulla spiaggia Andrea, ci stava aspettando con il compito di accendere i mini barbecue e di preparare la grigliata.


Qui vediamo Archimede, intento a cucinare.


Ecco il dott. Lorenzo Bramanti, reduce da una giornata di esami di bilogia marina all'università, come conclude la serata. Fugge via subito dopo, per non rovinarsi del tutto la reputazione.



Non laciatevi trarre in inganno dalle foto, i bicchieri contengono soluzioni analcoliche idratanti.




Per quanto riguarda Federico, non voglio aggiungere nulla che siano le immagini a dire tutto.


Qui sotto potete vedere in esclusiva l'elemento inquinante che ha generato la proliferazione dell'alga assassina in tutte le cinque terre ed in particolare nelle zone di Genova.


Questa foto, riprende un momento di disquizione filosofica tra Mauro, Vittò e Gianfrà.
Andrea sembra indeciso se buttarsi in mare o sotto le rotaie del treno per porre fine a questo tormento.
Deciderà poi per le rotaie, morte rapida ed indolore.


Come di rito, foto di gruppo finale. Possiamo trovare:

A sinistra dell'uomo nero: Mauro, Alex e Vittorio.
A destra dell'uomo nero: Federico ed Andrea.
Al centro l'uomo nero: Gianfrà